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Scienza

Un Paese in declino (demografico)

Dall’Unità d’Italia al 2015, la popolazione italiana è cresciuta ininterrottamente.
Poi, il declino.
Quali sono le cause e cosa possiamo aspettarci sull’evolversi della situazione nei prossimi mesi?

Il nostro paese, sin dall’Unità d’Italia ha visto una crescita uniforme della sua popolazione. Questo trend positivo è stato mantenuto fino al 2015, anno in cui si è raggiunto un picco di 60,796 milioni di abitanti.

Purtroppo, dal 2015 in poi, si è registrato un continuo calo dei residenti in Italia; calo che si è accentuato con il propagarsi della pandemia legata al Covid. Lo scorso 27 dicembre l’ISTAT ha pubblicato l’aggiornamento mensile demografico datato 31 ottobre 2021.

Grafico 1

Se si valutano le osservazioni della serie storica basata sui dati pubblicati dall’Istat per il periodo che va dal gennaio 2019 ad ottobre 2021, è appunto possibile notare quanto segue:

  • Era già in atto un calo del trend della serie ma fino a gennaio 2020 non era stato così marcato, infatti nel giro di un anno (gennaio 2019-gennaio 2020) il nostro Paese aveva perso “solo” 200 mila abitanti, passando da poco meno di 59,800 milioni a circa 59,600 milioni di abitanti;
  • Il propagarsi della pandemia ha accentuato questo trend negativo, causando nel successivo anno un calo doppio della popolazione che è infatti diminuita di 400 mila unità tra il gennaio 2020 e il gennaio 2021;
  • Questo trend negativo non sembra fermarsi e continua tutt’oggi.

Alla base di questo declino demografico non ci sono solo le morti derivanti dal Covid ma anche altri fattori come:

  • La propensione delle famiglie a non fare figli che non favorisce un equilibrato ricambio generazionale;
  • La fuga di cervelli verso altri paesi avvenuta negli scorsi anni, in parte ancora in atto;
  • Condizioni economico-lavorative che favoriscono il precariato e un costante aumento dell’inflazione che erode il potere di acquisto dei cittadini.

Ma andiamo ad osservare una previsione statistica.

Nel caso si effettuasse un “forecasting in-sample“, ovvero se si generassero delle previsioni delle osservazioni future basate sulle osservazioni già raccolte negli anni precedenti, si noterebbe sicuramente che la popolazione in uno scenario realistico continuerà a scendere, oltrepassando la soglia simbolica dei 59 milioni di abitanti (indicata nel grafico col rosso). Nel caso della stima proposta dal seguente modello questa soglia verrebbe oltrepassata per il periodo di febbraio-marzo 2022.

La linea azzurra rappresenta lo scenario realistico dell’andamento della popolazione, mentre le fasce in penombra costruite intorno a quest’ultima rappresentano un margine d’errore ad un intervallo di confidenza prestabilito. In un possibile scenario ottimistico la popolazione italiana nel prossimo periodo potrebbe al massimo aumentare di poche decine di migliaia di abitanti o rimanere costante.

Grafico 2

Il modello sfruttato è un ARIMA di ordine (1,1,0). Il modello è composto da una parte autoregressiva AR, un differenziamento I e un componente a media mobile ma, che nel nostro caso, è appunto pari a 0.


Fonte: Elaborazioni su dati Istat aggiornati al 31 ottobre 2021.

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