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Jannik Sinner: la storia e i successi del tennista italiano del momento

Il percorso di crescita fisica e mentale che ha portato Jannik Sinner, giovane tennista altoatesino, a raggiungere l’Olimpo del tennis mondiale a soli 19 anni e ad impressionare i grandi campioni di questo sport.

Il percorso sportivo di Jannik Sinner sembra quello di un tennista predestinato. Il giovane altoatesino, classe 2001, sta impressionando tutti gli amanti di questo sport per la forza e la bravura espresse nei Tornei a cui ha partecipato, ricevendo anche i complimenti di Campioni del calibro di Rafael Nadal.

La Crescita Di Un Baby Prodigio

Il tennis italiano ha una nuova stella: si tratta del giovanissimo Jannik Sinner, altoatesino classe 2001, che è giunto alla ribalta delle cronache dopo gli straordinari risultati raggiunti nei Grandi Slam a cui ha partecipato, nonostante la precoce età; in ordine di tempo l’ultimo è stato il Miami ATP, nel quale è stato battuto solamente in finale.

Ma chi è Jannik Sinner e, soprattutto, come ha raggiunto questi livelli essendo solamente un ragazzo così giovane?

Come riportato dal Post , Jannik Sinner è nato a San Candido, in provincia di Bolzano, il 16 agosto 2001. Il padre e la madre lavorano tuttora in un rifugio della Val Fiscalina, come cuoco e come cameriera. Ha un fratello maggiore adottivo, Marc, e ha cominciato a giocare a tennis a otto anni ma ci si è dedicato esclusivamente solo alcuni anni più tardi, dopo aver abbandonato lo sci. Da giovane ha frequentato gli stessi campi e gli stessi maestri frequentanti in precedenza da Andreas Seppi, tennista bolzanino di lungo corso e uno dei più forti italiani degli ultimi anni. A detta dei suoi maestri la sua crescita è stata inaspettata, visto il fisico gracile e soprattutto considerato che si era allenato a basso regime per molti anni, a differenza di altri suoi coetanei avviati all’agonismo ben prima di lui.

Negli allenamenti a Brunico, i suoi primi maestri Andrea Spizzica ed Hebi Mayr lo hanno indirizzato verso uno stile di gioco offensivo pensato per sfruttare al meglio il suo fisico leggero e le gambe lunghe che invece avrebbero potuto penalizzarlo nella difesa. Col tempo Sinner ha sviluppato un gioco non solo offensivo, ma estremamente offensivo. Ha ricordato di recente Spizzica: “A dodici anni andava in difficoltà con i ragazzi più strutturati di lui, che riuscivano a tenerlo lontano dalla riga di fondo. Lui ci ha sempre seguito, anche quando a un raduno per la nazionale un maestro lo criticò perché a sua detta non sapeva “fare due palleggi” per via del suo gioco ritenuto troppo votato all’attacco“.

A quattordici anni Sinner si trasferisce a Bordighera per lavorare nel rinomato centro di allenamento di Riccardo Piatti già frequentato anche dai campioni Novak Djokovic e Stan Wawrinka. Seguendo gli allenamenti metodici e la filosofia di Piatti, Sinner ha continuato nella sua crescita migliorando in tutti gli aspetti del suo gioco, fino ai primi risultati importanti.
Il 12 settembre 2015, Sinner gioca il suo primo match ufficiale, a livello Future, ma con esito negativo: nelle qualificazioni a Bol, in Croazia, perde all’esordio malamente contro il tedesco Novotny. L’anno successivo, il 7 agosto 2016, arriva la prima vittoria, nella categoria Juniores, nel corso del G4 di Domzale, in Slovenia: batte 7-5 6-4 il moldavo Rata e 6-4 4-6 7-5 il croato Maric.

Tra il 2017 e il 2018, Sinner inanella una serie di trionfi a livello giovanile: vince in un main draw (Grande Torneo giovanile) a livello Juniores, nel G4 di Maribor; vince un titolo a livello Under 18 nel G4 di El Prat, in Spagna, fino al titolo nella categoria Challenger, in quel di Bergamo, che gli permette di diventare il primo nato nel 2001 a vincere in questa categoria e di poter partecipare ai tornei ATP (la principale e più importante associazione tennistica maschile esistente al mondo).

Il debutto

Il debutto in un torneo ATP avviene a Budapest il 24 Aprile 2019, dove viene ripescato dopo avere perso al primo turno, rifacendosi e battendo il tennista di casa Valkusz per 6-2 0-6 6-4.
Ad agosto 2019, dopo aver superato le qualificazioni per gli US Open, si regala l’esordio nel tabellone principale di uno Slam, contro il temibile Stan Wawrinka a cui si arrende dopo quatto combattutissimi set.

A fine 2019 arriva la prima grande gioia: il 9 novembre 2019, a 18 anni e 3 mesi, vince le Next Gen ATP Finals. A Milano sconfigge in finale De Minaur ( 4-2 4-1 4-2).

Jannik Sinner agli ATP Finals di Milano

Il 2020, l’anno della pandemia da Covid-19, regala al tennista azzurro ancora delle soddisfazioni. Come riporta sempre il Post, infatti, il suo 2020 inizia con il primo ingresso in carriera nel tabellone degli Australian Open, conclusi al secondo turno. Dopo la sospensione causata dalla pandemia, Sinner partecipa agli US Open, fermandosi al primo turno, e con una wild card agli Internazionali d’Italia, dove viene eliminato agli ottavi di finale da Grigor Dimitrov, dopo aver battuto Benoit Paire e Stefanos Tsitsipas, numero sei al mondo. Parlando recentemente di lui, l’allenatore francese Patrick Mouratoglou, uno dei più famosi e rispettati al mondo, ha detto: “Penso che i suoi colleghi tennisti lo temono perché sanno quanto sia bravo. È una grande pressione per loro giocare contro di lui perché non vogliono che li batta. Sanno quanto sarà pericoloso in futuro”.

Ma il traguardo più prestigioso lo raggiunge il 6 ottobre 2020, giocandosi il quarto di finale del Roland Garros contro il re di questo Slam francese: Rafael Nadal. L’inesperienza e l’emozione pagano Sinner, che esce sconfitto da questo confronto ma a fine match riceve i complimenti proprio dal Re “della terra rossa” spagnolo.

Sinner e Nadal – Roland Garros 2020

Infine, il 14 novembre 2020, Jannik Sinner riesce a vincere il suo primo titolo ATP nel torneo di Sofia, in Bulgaria. È il più giovane azzurro a centrare questa vittoria nell’era degli Open ed entra nella Top-40 del ranking per la prima volta in carriera.

Jannik Sinner alza il trofeo ATP di Sofia

La storia recentissima parla di un’altra finale raggiunta, quella ai Miami ATP, dove si è arreso in due set al polacco Hurkacz (6-4 7-6).

Al di là delle vittorie o delle sconfitte, la bravura di questo giovane tennista azzurro é fuori discussione e la sua forza non potrà che crescere con la maturità e l’esperienza accumulate nel corso degli anni, garantendo all’Italia tennistica grandi fortune.

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