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Imprenditoria e successo: quanto conta la fortuna?

Trovarsi al momento giusto nel posto giusto. La posizione nella quale deve trovarsi un imprenditore per avere successo. Nella cultura popolare e nel mondo dei “non addetti ai lavori” è comune questa credenza. Cerchiamo di capire insieme se è vero.

Per rispondere a questi quesiti e per cercare di svelare l’arcano mi avvalgo dei concetti contenuti in un libro interessantissimo di Duncan Pritchard e Lee John Whittington chiamato The Philosophy of Luck. Questo è una raccolta di saggi, di svariati autori, che riflettono sul ruolo della fortuna e sulla filosofia che ne deriva. Tutto il libro ruota sul ruolo che la fortuna ha nella vita dell’essere umano, cercando di scavare a fondo riguardo quella che è la natura della fortuna stessa e la sua definizione più profonda.

Per potere definire un imprenditore fortunato abbiamo, in primis, la necessità di determinare come e quando un evento può definirsi fortunato. È scontato il legame imprescindibile che lega una persona fortunata ad un evento fortunato. Immediato pensare che un individuo per definirsi tale deve avere modo di trovarsi in una situazione tale. Per delineare se un evento è fortunato bisogna prima parlare della corrispondenza che si evince tra fortuna, conoscenza e mera coincidenza.

Un evento fortunato per me può non essere fortunato per te e viceversa. Allora come facciamo a priori a definire la fortuna? Questo tipo di eventi ambigui vengono associati al “Sunrise Cases” perché seguono il caso del sorgere del sole. Il sole sorge tutte le mattine. Ogni notte andiamo a letto consci che all’indomani il sole sorgerà e che inizierà una nuova giornata. Questo potrebbe farti pensare che l’alba non c’entri nulla con un evento fortunato. Prova invece a pensare di essere un malato di cancro e che, per te, aprire gli occhi e vedere quei raggi irradiarti il viso simboleggino il fatto che anche oggi ce l’hai fatta, che hai superato un nuovo giorno. In quel caso l’evento è più che fortunato, non credi? Questo, ci dice come un evento, anche il più “scontato”, può comunque essere fortunato per qualcuno. Ecco mostrata la corrispondenza che lega fortuna e conoscenza.

Se Steve Jobs, Steve Wozniak e Ronald Wayne non si fossero mai incontrati, Apple, tra le tre società più ricche al mondo, non sarebbe mai stata fondata. Immagina il giorno in cui si sono conosciuti, sicuramente frutto di una coincidenza. Coincidenze. Spesso la fortuna e gli eventi tali sono associati alle coincidenze. La domanda è: basta che ci sia una coincidenza per far sì che si manifesti un evento fortunato? Per rispondere a questo quesito c’è necessità di procedere in modo pragmatico. Luca e Gaia sono due colleghi universitari. Questi hanno un amico in comune: Giacomo. Immagina ora che Giacomo stia dando una festa in casa sua e che inviti alla festa sia Luca che Gaia. I due si incontrano alla festa: coincidenza. Facile dedurre che non si tratti di un evento fortunato considerando che i due sono stati entrambi invitati da un loro amico. Pensa invece che Luca si trovi in vacanza in Sardegna e mentre sta tornando in camera si accorge che dalla porta di fianco sta uscendo Gaia. Questi si sono incrociati fortunatamente in Sardegna e sono capitati nello stesso hotel. Questa è una mera coincidenza. Come avrai intuito per far sì che si determini un evento fortunato c’è la necessità che si manifesti una mera coincidenza. Se si osserva una mera coincidenza è facile che si manifesti un evento fortunato. Steve Jobs è stato poi così fortunato nell’incontrare i due colleghi e fondare poi Apple?

Un altro spunto interessante che offrono gli autori nel libro è quello che definiscono “l’Insostenibile Paradosso dell’Incertezza” (brutale traduzione di The Unbearable Uncertainty Paradox). Questo racconta di come le nostre preferenze possano influire sulle scelte e sui possibili scenari. Immagina di essere un amante del calcio e la tua squadra del cuore giochi la partita della vita. Sicuramente nel giocare una scommessa la tua idea sulla squadra e la tua “fede calcistica” influiscono sull’esito della scelta. Di fronte all’incertezza si crea una paradossale situazione per la quale la realtà è profondamente influenzata dalle proprie preferenze. Queste “preferenze” sono descritte dai bias e dalle euristiche. I bias cognitivi sono costrutti fondati, al di fuori del giudizio critico, su percezioni errate o deformate, su pregiudizi e ideologie; utilizzati spesso per prendere decisioni in fretta e senza fatica. Le euristiche sono, al contrario dei bias, procedimenti mentali intuitivi e sbrigativi, scorciatoie mentali, che permettono di costruire un’idea generica su un argomento senza effettuare troppi sforzi cognitivi. Sono strategie veloci utilizzate di frequente per giungere rapidamente a delle conclusioni. Ma applicato all’imprenditoria e agli investimenti come funziona questo paradosso? Altro esempio. Supponiamo che domani Elon Musk lanci una nuova compagnia. Per me, suo fan, sarebbe già un’impresa di successo e non avrei problemi ad investire su di essa. Nulla vieta che questa possa risultare un fallimento. Beh, questo è un classico bias nemico del successo! Discorso che, nel mondo degli investimenti, viene proposto continuamente soprattutto in merito alle criptovalute. Ogni individuo in virtù della propria visione del mondo prende scelte diverse e reagisce in modo diverso. Questo è il paradosso!

Abbiamo capito che le “variabili d’ambiente” e i fenomeni che ci circondano vengono sintetizzati in modo differente. Siamo convinti di come gli eventi acquisiscano peso diverso in base alle circostanze e al nostro pregresso. Quindi come facciamo ad avere il controllo delle nostre scelte? Pensa di essere nel 2012 e Bitcoin sta facendo la sua ascesa nel mondo delle criptovalute e tu sei indeciso se comprare o meno. Hai ascoltato diversi pareri e ti piacerebbe prendere la scelta giusta senza farti influenzare. Impossibile avere il controllo su quello che accadrà! Pritchard ci parla di “Lack of Control” ovvero di mancanza di controllo. Lui marca una regola molto semplice per determinare se un evento può essere fortunato oppure no. La sua regola aurea è che se un evento si propone in dato scenario e può essere definito fortunato questo lo è davvero solo se non ha modo di incorrere in possibili scenari paralleli a quello corrente. Ok. Può sembrare complesso ma in realtà è molto semplice. Torniamo agli imprenditori e ai giusti asset. Franco sarà il nostro imprenditore immaginario. Lui ha un’azienda di pelletteria e decide di dislocare la produzione in Arabia per rivolgersi a quel mercato. Franco compra un capannone per gli attrezzi e scavando per costruire un piano interrato si rende conto che non troppo in basso c’è un giacimento di materiali fossili. Franco coglie l’occasione, decide di carotare ed un anno dopo è un esportatore di petrolio. Inutile dire che il volume di business del nostro caro imprenditore abbia fatto il salto di qualità ma…sarebbe stato comunque un uomo di successo? Chi può dirlo… La cosa certa è che Franco è stato sicuramente fortunato nel comprare il terreno giusto. Ora in quanti possibili simili scenari sarebbe potuta succedere una cosa del genere? Forse nessun altro!

Siamo certi quindi che l’unico modo per avere controllo è osservare gli eventi nel modo più oggettivo possibile. Svincolare i fenomeni da bias ed euristiche. Cercando di valutare tutti i possibili scenari. Questo è quello che distingue un buon imprenditore. Questo è quello che rende una persona di successo! Un esempio calzante è Warren Buffet, noto per prendere decisioni ragionate e nei tempi giusti, informandosi molto e leggendo quanto di più disparato a riguardo. Questo lo rende uno dei più grandi investitori della storia.

Credo di aver dato parecchi input e aver sollevato anche qualche dubbio. Probabilmente ti trovi in disaccordo con alcune osservazioni. È più che lecito! A tal proposito vorrei lasciarti con un paio di quesiti. Delle domande aperte sulle quali è interessante ragionare. Tutti credono nella fortuna? Mentalità e culture diverse influenzano la fortuna? Un approccio religioso cambia la natura dei fatti? Sentiti pure libero di trovare la tua definizione di fortuna!

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