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Economia

I poveri sono sempre più ricchi: qualche dato sulla questione

Quante volte abbiamo sentito dire la frase “i ricchi sono sempre più ricchi e i poveri sempre più poveri”? Ma se da un lato i dati sembrano confermare la prima parte della frase, dall’altro, siamo sicuri che i poveri stiano diventando sempre più poveri?

Dopo l’avvento della pandemia di COVID-19 e il ritorno della guerra alle porte dell’Europa, sembra ormai di essere entrati in un loop infinito di eventi negativi e con cui prima del 2020 sembrava potessimo averne a che fare soltanto nei film. Ma proprio per il fatto di essere in un vortice infinito di cattivi avvenimenti, è anche utile ogni tanto dare qualche notizia positiva. Provando per un momento a non pensare, infatti, a pandemie, invasioni russe e crisi economiche, è opportuno ricordare che ci troviamo in un periodo storico molto positivo per l’umanità, non a caso spesso appellato con l’espressione “la lunga pace”. Ma non solo dal punto di vista bellico si tratta di una fase positiva, ma anche dal punto di vista economico e sociale. La ricchezza è aumentata quasi ovunque, il progresso avanza a ritmi senza precedenti, la povertà nel modo è sempre meno e nel giro di pochi anni siamo atterrati sulla luna, abbiamo creato internet e siamo progrediti enormemente su molti diritti individuali.

Ma nonostante tutto questo, spesso sentiamo dire, anche da politici, frasi del tipo “i ricchi sono sempre più ricchi e i poveri sono sempre più poveri”. Ma è davvero così? Per scoprirlo, immergiamoci in un po’ di dati sulla questione e andiamo a vedere se effettivamente siamo messi peggio delle passate generazioni.

Nel corso degli ultimi decenni, l’umanità ha assistito ad uno sviluppo senza precedenti nella sua storia. La popolazione mondiale è passata dai 3.031 miliardi di abitanti del 1960 ai 7.762 miliardi del 2020, più che raddoppiando in neanche sessant’anni. Allo stesso modo, anche l’aspettativa di vita dei singoli individui è aumentata vertiginosamente praticamente in ogni paese.

Dal punto di vista economico, la nostra società è prosperata sempre di più. Il prodotto interno lordo mondiale è passato dai 1.388 trilioni di dollari del 1960 agli 84.680 trilioni di dollari del 2020. Anche guardando il PIL pro-capite in diversi paesi del nostro pianeta (il PIL totale diviso il numero di abitanti, ossia la “ricchezza” consumata annualmente da ogni cittadino), è possibile notare come la crescita della ricchezza riguarda quasi ogni zona del mondo, seppur a ritmi ben diversi tra loro.

Andamento PIL pro capite di diverse zone del mondo

Tutto ciò ha contribuito ad innescare un altro trend molto positivo per la nostra specie: la continua e costante diminuzione del numero di persone che si trova in condizioni di estrema povertà per via dei bassissimi redditi percepiti. Infatti, nel 1820 la porzione di persone in estrema povertà era pari all’89.14% del totale degli abitanti della terra, mentre nel 2015 questo valore si è vertiginosamente abbassato al 9,97%. Ovviamente questo non significa che il problema della povertà sia una questione del passato, ma è anche ovvio che il trend mette in evidenza diversi progressi fatti dall’umanità il epoca recente.

Andamento percentuale di persone in povertà assoluta nel mondo

Tutti questi miglioramenti sono stati resi possibili da diversi fattori, tra cui diverse innovazioni e progressi in campo sanitario. Ad esempio, negli ultimi anni è circolata molto una foto che ha messo a paragone 2 diversi computer, uno del 1957, con un peso superiore alle 3 tonnellate e dal costo di 85.000 £, e l’altro del 2015, pesante 9 grammi, dal costo di 5 $ ma diverse volte più potente del precedente. Insomma, un vero e proprio simbolo del progresso tecnologico e di come quest’ultimo abbia reso accessibile praticamente a chiunque diversi strumenti per colmare i gap di produttività e conoscenza un tempo preclusi soltanto alle fasce più ricche della popolazione.

Inoltre, abbiamo anche assistito ad un aumento dell’accesso e della qualità alle cure mediche (misurato dall’Healthcare Access and Quality Index), in aggiunta alla diffusione su larga scala di molti vaccini. Tutti questi fatto hanno contribuito ad una progressiva scomparsa di diverse malattie e ad un aumento dell’aspettativa di vita.

Il progresso ha giocato un ruolo molto importante anche nel garantire alla popolazione mondiale l’accesso al cibo, così come nel caso della rivoluzione verde, ossia insiemi di tecniche di selezione artificiale e mezzi automatici nel settore agricolo che hanno consentito un massiccio aumento della resa dei campi coltivati. Questo aumento della disponibilità di cibo ha poi contribuito ad alimentare l’offerta di tali beni e ha fatto sì di far rimanere il prezzo di diversi cibi ad un livello accessibile a quasi ogni fascia della popolazione e a sufficienza per tutti, nonostante l’alto numero di abitanti della terra da sfamare.

Ma se da un lato di anno in anno (almeno fino al 2019) il numero di abitanti senza accesso ad acqua ed energia diminuisce, tutto ciò ci ha portato ad un paradosso tale per cui nel mondo il numero di persone che muore di obesità è ormai superiore a coloro che muoiono per la fame. Inoltre, anche gli alimenti che finiscono nella spazzatura sono in costante aumento ed iniziano a rappresentare anche una parte importante sul totale del cibo prodotto.

Ma sebbene le questioni relative alla povertà e al benessere abbiano intrapreso un percorso di costante miglioramento nell’ultimo periodo, l’intensificarsi delle attività umane negli ultimi anni ha provocato anche diversi risvolti negativi per il nostro pianeta. Infatti, al fine di sorreggere il ritmo di consumo attuale di risorse, l’umanità si trova nella posizione di dover costantemente attingere ad un numero sempre maggiore di materie prime ed energia, con la conseguenza anche di sempre maggiori emissioni di gas a effetto serra.

Andamento consumo di alcune materie prime nel mondo
Andamento consumo di energia nel mondo

Insomma, dopo questa immersione nei dati è palese una cosa: nonostante quello che sembra essere il sentore comune, il mondo sta obiettivamente migliorando… almeno fino al 2019. Naturalmente con gli ultimi avvenimenti il mondo ha risentito molto nel 2020 e nel 2021 dello shock negativo causato dalla pandemia e sembra che il 2022 abbia in serbo per noi lo stesso trattamento. Ma sebbene l’umanità possa incontrare degli ostacoli nel suo cammino, com’è già successo nella sua storia, dall’altra parte possiamo dire con fermezza che la strada intrapresa fino al 2019 era quella giusta e speriamo di rimboccarla presto.

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