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California bakery: i dolci americani arrivano in italia con l’ apertura di 80 locali

In cosa consiste l’ambizioso obiettivo della catena italiana “California Bakery” appena salvata dal fallimento?

California Bakery nacque nel 1995 da un progetto tutto italiano di Marco D’Arrigo, un giovane laureato in economia che portò i dolci sapori della West Coast direttamente in Italia, a Milano. L’idea ebbe un gran successo: la rete dei punti vendita si diffuse velocemente sul territorio settentrionale, creando un vero e proprio impero di cheesecake e pasticceria di vario genere. Tra la vasta offerta di prodotti americani si aggiunsero in seguito i menù lunch, con autentici hamburger e hot dog di Chicago che ampliarono la gamma di selezione. La differenziazione di prodotto permise ai clienti la possibilità di fermarsi da California Bakery anche per una leggera pausa pranzo (o brunch) arricchita da un “daily menu” che variava a seconda delle stagioni; mentre la dolce merenda pomeridiana era disponibile dalle 16 alle 18. California Bakery attirava una clientela internazionale oltre che italiana: Paesi anglosassoni, Francia, Asia, Turchia. Un business tricolore nato grazie alle influenze di un lungo viaggio di diversi mesi negli Stati Uniti; i curatissimi locali in stile americano con banconi in legno antico definiscono il concept dell’impresa.

Nel 2014 furono aperti in totale 6 punti vendita in parallelo ad una ingegnerizzazione dei processi riguardante l’applicazione e pianificazione dei turni del personale, negli inventari e nel sistema degli ordini.

Il Fallimento

Con il passare degli anni, il mercato italiano ha iniziato a saturarsi in merito all’ingresso di numerosi competitor, tra cui il celebre Starbucks nel 2018. Gradualmente la rete California Bakery iniziò il suo complesso cammino verso il fallimento del 2019. Tra le cause determinanti abbiamo:

  • Cambiamento del panorama competitivo
  • Formula invariata e scarso adattamento innovativo
  • Basso rapporto qualità/prezzo
  • Difficoltà nella gestione dei costi fissi
  • Chiusura da lockdown COVID-19

Fu così che, dopo oltre 20 anni, la catena di ispirazione americana chiuse. Il tribunale di Milano dichiarò il fallimento di California Bakery Italy srl.

Il gruppo Ten

La catena lombarda è stata successivamente rilevata nel 2021 dal gruppo Ten Food & Beverage gestito dalla società Orléans Invest Holding dell’ambizioso imprenditore ligure Gabriele Volpi.

Ten Group comprende oltre 40 ristoranti e locali in Emilia-Romagna, Liguria, Lombardia, Veneto, Sardegna e Canton Ticino, con i marchi Ten Restaurants, Al mare by Ten e Pasticceria Svizzera.

Il maxi piano di sviluppo, ribattezzato “CB Franci“, consiste nell’apertura di 80 nuovi locali american style tra franchising e proprietà entro la fine del 2022. Il progetto comprende la stima di un fatturato pari a 100 milioni entro un anno.

Pilastri essenziali del nuovo progetto di business sono l’innovazione tecnologica, la standardizzazione e la grande attenzione per la customer satisfaction (soddisfazione del cliente). Il piano di sviluppo è in continuo miglioramento mediante la politica dei piccoli passi: si mira a ridurre costi e sprechi.

Tra i principi fondamentali su cui poggia tale programma abbiamo: Qualità e focus sul cliente, impostando un livello di qualità in relazione ai bisogni della clientela; Approccio gestionale, con cui si fissano costantemente nuovi obiettivi, prestando particolare attenzione all’innovazione continua di prodotto e di processo come indice di permanenza sul mercato; Strategia di produzione, tenendo conto della capacità produttiva e di obiettivi sfidanti; Affidabilità della produzione in termini di qualità dei prodotti, dei servizi e delle consegne; Misurazione delle performances per consentire un continuo miglioramento dell’attività e degli obiettivi.

Il centro di produzione principale è la Farm di Milano dove i prodotti dolci e salati sono preparati per il 70% prima di essere indirizzati alla catena di store dove vengono terminati e farciti per il restante 30%, attraverso procedimenti di cottura, e assemblaggio.

Tutti punti vendita aderenti alle scelte pratiche e gestionali del piano hanno totalizzato un fatturato del 46% in più rispetto allo stesso mese di ottobre 2020, passando da 547mila a 798mila euro.

Il progetto “CB Franci” punta a graziose e moderne location ad alta affluenza in tutta Italia, concentrandosi su grandi città, poli universitari e mete turistiche.

“C‘è vero sviluppo solo quando i vantaggi di una nuova tecnologia diventano per tutti” – Henry Ford.

2 Commenti

2 commenti

  1. Claudia C.

    30 Marzo 2022 at 22:24

    Complimenti per l’articolo! L’ho letto tutto d’un fiato, e mi hanno invogliatoa conoscere e provare il marchio!!!

    • Claudia Tobia

      30 Marzo 2022 at 22:29

      Grazie di cuore !!! Gentilissima

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