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Breve commento sul caso Greta Beccaglia

La giornalista molestata sabato dopo la partita di calcio di Serie A, un tifoso le ha tirato uno schiaffo sul sedere. In molti richiamano alla sensibilizzazione, ma il problema è più complicato di così

Sabato, al termine della partita di Seria A di calcio tra Empoli e Fiorentina, la giornalista Greta Beccaglia ha ricevuto una molestia mentre era in diretta televisiva sulla trasmissione A tutto gol su Toscana Tv; un tifoso le ha infatti tirato uno schiaffo sul sedere, «Non puoi fare questo» risponde la giornalista, il tutto mentre il conduttore in studio risponde «Dai, non te la prendere».

Del caso se ne sta ampiamente discutendo e qualsiasi persona sana di mente non può che nutrire solidarietà alla professionista. Una delle cose interessanti da analizzare è il discorso “sensibilizzazione”. Sensibilizzare, ok. Ma come? Verso chi? Perché è chiaro che tutti i discorsi progressisti che sono stati fatti da due anni a questa parte, su donne e alcune minoranze, vertono a sensibilizzare solo un esiguo, seppur consistente, numero di persone. A parlare di questi temi è evidentemente una persona che vive in una propria bolla mediatica e pensa che tutti stiano vedendo ciò che vede lei. Ma la realtà dei fatti è ben lontana da ciò. Ben lontana dal barista, dal giocatore di calcio amatoriale, dal meccanico e dall’idraulico. In altre parole, da quel 50 per cento della popolazione che non vota, che non ascolta altro che musica alla radio e che non ha alcun contatto con la realtà. “Lo sai che è scoppiata la terza guerra mondiale?”, “Davvero? Perché non ne ho sentito parlare?”. E come la convinci quella fetta di persone?

Ho la costante impressione che si è totalmente persa la differenza tra web e realtà. In rete si parla costantemente di questi temi. Ma…parlando col compagno di banco dell’università, ti scontri col mondo reale, e comprendi che è tutto ingigantito. Oggi più che mai mi chiedo quanto bisogna essere fuori dal mondo per compiere determinati atti. Attenzione! L’errore più grande è come sempre pensare che ciò coinvolga personalità lontane da noi: qui stiamo parlando dei nostri genitori, dei nostri parenti, dei nostri amici. C’è tanto lavoro da fare, e ho l’impressione che bisognerà cambiare strategia, oltre che aspettarsi un progresso lineare e non più esponenziale. Il resto è solo rumore di fondo di qualche influencer.

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