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Attualità

10 articoli piaciuti alla redazione de L’inchiostro

Se ci pensate, è piuttosto facile trovare online e offline consigli di lettura. Se però digitate su Google “articoli consigliati”, il risultato diventa abbastanza curioso; la sintesi è: “Rimuovere articoli consigliati nel menù Start di Windows 11”. Basta. Non proprio il miglior biglietto da visita. Si sa, i libri sono mediamente contenuti di maggior qualità, d’altronde hanno un altro tempo di fattura.

Eppure, nonostante la generazione Z sia poco avvezza a questo tipo di contenuti, i blog sono stati alcuni dei primi risultati del web “di massa”, con non pochi contenuti decisamente ben fatti. Seppur in grande declino, resti di “quell’internet” ci sono ancora. È per questo che la Redazione de L’inchiostro oggi vuole farvi leggere gli articoli che più ci sono piaciuti negli ultimi mesi. Non i più utili. Non i più interessanti. Semplicemente quelli che ci hanno lasciato qualcosa di particolare.

In questa consultazione, inizialmente nata come un puro tentativo, non siamo rimasti troppo sorpresi nel notare come siano balzati all’occhio argomenti che non sempre ci saremmo aspettati dalle persone indicate. Ci sta. Alla fine è più difficile trovare qualcosa che “cambia” un po’ il modo di vedere le cose su un tema in cui si è più o meno “specializzati”.

Comunque, di seguito troverete quello che è uscito fuori, con il commento in prima persona di chi ha selezionato ciascuna fonte. Naturalmente, non tutti hanno indicato qualcosa, semplicemente perché non hanno trovato qualcosa che abbia lasciato in loro un’impronta abbastanza forte. Se così non fosse stato, ci saremo trovati di fronte ad un obbligo, non ad una selezione. Detto ciò, buona lettura dalla Redazione de L’inchiostro!

Claudia Tobia

1. La matematica è (soprattutto) politica: il punto di vista di Chiara Valerio
L’articolo che mi ha introdotto alla lettura di “La Matematica è politica”, tuttora uno dei miei libri preferiti. Chiara Valerio, con il suo incomparabile stile, mostra parallelismi tra la prassi della vita politica democratica e l’empirismo matematico. L’autrice, ancorata all’attualità, discute del metodo scientifico come analisi della struttura politica di una società.

2. Bce teme l’incubo-inflazione e guarda al bilancio Ue
Questo articolo, di più recente data, mi ha illustrato e spiegato, in parte, la complessa situazione economico-finanziaria che sta coinvolgendo l’Europa. A cosa stiamo andando incontro? Iper-Inflazione? Politica monetaria meno espansiva? Cosa accadrà dopo la pandemia? I gravi scenari di crescita e l’aumento dello spread per alcuni paesi si stanno aggiungendo alla fitta rete delle problematiche economiche in corso. La BCE aggiunge: “Le politiche di bilancio devono continuare a essere in grado di reagire rapidamente in funzione dell’evolversi della situazione”. In cosa consiste il nuovo piano di “normalizzazione” economica?

3. Che c’entra il K-pop con la politica?
Alcuni generi musicali non si limitano al confine artistico. Il peso sociopolitico si riflette su temi e posizioni che poco hanno a che fare con il mondo della musica. Come quando i BTS hanno donato 1 milione di dollari al movimento Black Lives Matter e il loro fandom, costituito da 90 milioni di persone, ha raccolto la stessa cifra per raddoppiare la donazione. «Sono anni che dico che le strategie dei fan dei K-pop possono essere usate a scopo politico», ha twittato CedarBough Saeji, professore all’Università dell’Indiana.

Alessandro Scicluna

1. Di Greta Thunberg, voli aerei e concerti in Central Park
Un articolo che avevo nei “da leggere” da un bel po’. A mente più lucida sul tema ho voluto prendermi del tempo per capirci qualcosa di più su questo riscaldamento climatico e su Greta Thunberg. Argomenti che, mea culpa lo ammetto, avevo un po’ tralasciato. Che dire. Dario (l’autore dell’articolo) è una persona dannatamente intelligente, ma soprattutto saggia. E proprio “saggio” sarebbe la parola che userei per convincere qualcuno a leggere questo articolo. Da leggere assolutamente se ci si vuole, almeno per un momento, immergere in un discorso razionale sul tema, cosa che non farebbe poi così male.

2. Young American Men Are Facing a Crisis
Questo articolo l’ho invece letto nei primissimi giorni di uscita (ottobre 2021). Galloway è un autore che seguo da tempo, precisamente dal 2019, un anno dopo lo sbarco in italiana del suo libro più famoso “The four”, in cui fa un’analisi del potere delle quattro aziende tecnologiche a più alto valore al mondo (Google, Apple, Facebook e Amazon).
Che dire dell’articolo: pragmatico e coraggioso. Non è facile portare all’attenzione un tema del genere, soprattutto con (a tratti) tale schiettezza. Un articolo da leggere. Un articolo su cui pensare per diverso tempo, per poi rileggerlo nuovamente a distanza di qualche tempo.

3. La mafia più sottovalutata è la “quarta”
La criminalità è stato tra quei temi che mi ha preso particolarmente nei miei primi anni all’università. E se di camorra, ‘ndrangheta e cosa nostra è facile reperire informazioni, meno scontato è ricordarsi della Sacro Corona Unita. Questo articolo fornisce un’ottima fotografia di uno dei drammatici fenomeni che affliggono il nostro paese, ma che tendiamo spesso a sottovalutare, almeno chi non è cresciuto al Sud.

Angelica Maiolo

1. L’inclusione scolastica, chiave del successo formativo per tutti
La scelta di quest’articolo è motivata dal fatto che in esso viene espresso chiaramente il legame che vi è tanto fra inclusione a livello giuridico quanto a livello sociale. In esso è espressa egregiamente il problema della poca attenzione verso l’inclusione a livello scolastico dei soggetti con disabilità. La lettura dello stesso mi ha permesso di conoscere al meglio quelle che sono le leggi che regolano la gestione della ‘”diversità” all’interno dell’ambito scolastico, delle modalità con la quale tale gestione può essere una svolta per tutti coloro che si sentono, subiscono le loro differenze con difficoltà all’interno dell’ambito didattico. Se nel contesto più astratto, che riguarda le normative di inclusione, si può realizzare a pieno il riconoscimento di tali diversità non come qualcosa estraneo alla normalità ma piuttosto come valorizzazione sociale delle differenze, il cambiamento può avvenire anche nel quadro sociale dove l’esclusione della diversità è più ampia. La riforma pedagogica descritta all’interno dell’articolo rappresenta una chiara innovazione verso la rigenerazione delle metodologie didattiche che possa finalmente far comprendere il valore della diversità. La valorizzazione di ogni singolo individuo dovrebbe essere la prerogativa di ogni docente all’interno della classe, trovare strumenti e metodi didattici adatti a favorire tale processo è difficile ma non impossibile. Conoscere e leggere di studi riguardanti strettamente questo ambito potrebbe essere un piccolo passo per consapevolizzare le coscienze su quanto il cambiamento seppur difficile può avvenire. Una scuola inclusiva è possibile e tale articolo, con le informazioni riportate e la speranza che suscita, ne è la chiara prova.

2. Umberto Galimberti, filosofo e psicoanalista: «Soltanto la cultura classica ci può salvare dal declino»
In questo articolo mi ha colpito la descrizione delle parole del filosofo Umberto Galimberti, in generale un personaggio di spicco per quanto riguarda la buona educazione. Con le sue argomentazioni sempre innovative e mai scontate arriva al cuore e alle coscienze dei giovani rendendo interessante un argomento scolastico, spesso considerato dai giovani “noioso”, la filosofia. La capacità di Galimberti di arrivare anche alle più giovani coscienze trattando e descrivendo le teorie di Platone, Kant, Nietzsche permeandole di spunti che riportano alla condizione dei giovani nella contemporaneità è magistrale. Una lettura illuminante, da non perdere se si desidera scavare dentro di se.

Emilia Nappi

1. What makes a cultural superpower?
In questo articolo viene messo in luce come ad oggi sia finita “l’epoca degli imperi” e al suo posto sia iniziata “l’epoca dell’impero culturale”. In passato solo i paesi che avevano adottato politiche di imperialismo efficaci potevano esportare in altri paesi la propria cultura e le proprie tradizioni. In seguito alla Seconda Guerra Mondiale questo pensiero è cambiato, permettendo ad altri paesi, che prima di allora non erano mai state considerate superpotenze, di affermarsi nel panorama mondiale. Si cerca quindi di comprendere quali sono state le condizioni e le strategie che hanno permesso a paesi come la Corea del Sud di prosperare in diversi settori.

2. Why Is Fashion So Obsessed with the Metaverse?
Il 28 ottobre dell’anno scorso Mark Zuckerberg ha annunciato il rebranding di Facebook introducendo anche la sua visione di metaverso, accendendo in questo modo l’interesse di diverse persone, fra cui anche il mio, nei confronti di questa nuova tecnologia. Ma questa notizia ha anche colpito l’attenzione di diversi settori, in particolare quello della moda che ha iniziato a compiere dei primi investimenti. Molti brand, soprattutto quelli del lusso, stanno creando delle strategie per conquistarsi uno spazio sia in questo “nuovo mondo” che nella mente dei consumatori e sarà curioso capire come evolverà la situazione.

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